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Rimborso dei titoli di risparmio postale (buoni postali fruttiferi ordinari o a termine e libretti di risparmio al portatore e nominativi)

 

Rimborso dei titoli di risparmio postale (buoni postali fruttiferi ordinari o a termine e libretti di risparmio al portatore e nominativi)

CHI può chiedere il rimborso?
L'Ente Poste Italiane S.p.A. esegue rimborsi dei titoli di risparmio postale, di libretti di risparmio e buoni fruttiferi detenuti in Italia da cittadini italiani e stranieri residenti all’estero. Quando i buoni postali fruttiferi sono cointestati a più persone (deve essere indicata la sigla PFR "Pari Facoltà di Rimborso" o CPFR "Con Pari Facoltà di Rimborso"), il rimborso, a meno questa facoltà non sia stata esclusa al momento della sottoscrizione, è disgiunta per ciascun intestatario. Quindi, ad esempio, nel caso di un buono postale cointestato a Mario e Antonio ROSSI sia Mario che Antonio, da soli, possono riscuoterlo. Tuttavia nel caso in cui uno dei due cointestatari sia deceduto si applica una diversa procedura.

 

COME?
L'intestatario del titolo di risparmio che ne chiede il rimborso deve compilare due moduli:

    1. assegno bancario Ente Poste indirizzato per posta al richiedente
    2. bonifico bancario diretto da parte Ente Poste su Conto Corrente del richiedente stesso (specificare in questo caso, oltre al numero di Conto Corrente, Banca ed Agenzia, anche il Codice SWIFT)

Gli altri documenti necessari sono:

  • documento di identità italiano o svizzero (preferibilmente il passaporto) in corso di validità più una fotocopia;
  • codice fiscale rilasciato dal Ministero delle Finanze italiano.

I Buoni Postali e/o i Libretti di Risparmio Postale dovranno essere presentati per il rimborso in originale (si consiglia di fare inoltre una fotocopia fronte retro per i BPF e fotocopia della prima pagina di intestazione del libretto e di quella contenente il saldo per i Libretti di Risparmio).

La firma del richiedente deve essere apposta in presenza di un funzionario del Consolato Generale e da quest'ultimo autenticata su entrambi i relativi modelli a presentazione completa della domanda. In alternativa, per il rimborso dei titoli, l'interessato può procedere con mandato ad un procuratore in Italia attraverso un atto di procura speciale dove dovranno comparire elencati, nell'ordine di emissione, i relativi buoni e/o libretti postali e il loro ammontare. Tale procura deve essere redatta da questo Consolato Generale ovvero da un avvocato (vedi lista) la cui firma sia depositata presso questo Consolato Generale ai fini della legalizzazione.

 

ATTENZIONE!
Si evidenzia l'importanza della corretta e completa compilazione del modulo per la scelta di pagamento, sul quale dovranno essere riportati in modo leggibile tutti i dati richiesti, prestando particolare attenzione, nel caso di scelta di accredito sul conto, alla descrizione del numero di conto internazionale del beneficiario e relativa intestazione, del codice internazionale della banca (Swift Code) che gestisce il conto e dei recapiti dell'Istituto bancario (indirizzo, numero di telefono e numero di fax).
Si precisa che eventuali spese o commissioni richieste dalla Banca estera, dovranno intendersi a carico del beneficiario. 

 

 

DOVE?
Il richiedente avrà poi la possibilità di procedere all'invio di tutta la documentazione necessaria per il rimborso (si consiglia per posta registrata ovvero raccomandata A/R o assicurata) al seguente indirizzo:
Poste Italiane
Divisione Bancoposta
Direzione Operazioni Servizio Risparmi
Via di Torpagnotta, 2 - 00143 ROMA

 

 

 

BUONI POSTALI O LIBRETTI DI RISPARMIO CADUTI IN SUCCESSIONE
In caso di decesso dell'intestatario/cointestatario di buoni postali o libretti di risparmio si distinguono due casi:

Il defunto aveva la cittadinanza italiana e risiedeva in Svizzera alla data del decesso

In questo caso sono necessari i seguenti documenti:

  1. certificato di morte rilasciato dal comune italiano (se già trascritto in Italia), certificato di morte svizzero tradotto in italiano e legalizzato dal Consolato Generale o certificato di morte su modello plurilingue
  2. copia del passaporto italiano della persona defunta
  3. eventuale testamento legalizzato e tradotto in italiano
  4. una tra le seguenti:
    1. dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi del D.P.R. 445 del 28/12/2000 - resa da un erede di cittadinanza italiana e riflettente lo stato della successione (presso il Consolato Generale)
    2. atto notorio in lingua italiana (affidavit) rilasciato da un avvocato (vedi lista) e legalizzato  se tutti gli eredi sono di cittadinanza svizzera
  5. compilazione e firma autenticata (*) del modello W14 da parte di tutti gli eredi oppure da un solo erede, ma in possesso della procura rilasciata dagli altri coeredi
  6. compilazione e firma autenticata (*) del modello ”modalità pagamento buoni o libretti postali”
  7. buoni fruttiferi o libretti postali in originale
  8. documento di riconoscimento del dichiarante (passaporto nazionale e patente)

Nel caso in cui nell'atto notorio figurassero altri eredi non elencati nei buoni postali o nei libretti di risparmio, questi dovranno rilasciare delega di riscossione alla persona che ne chiederà il rimborso.

 

Il defunto aveva la cittadinanza svizzera (o straniera)

In questo caso sono necessari i seguenti documenti:

  1. certificato di morte rilasciato dal comune italiano, se già trascritto in Italia, o certificato di morte svizzero tradotto in italiano e legalizzato dal Consolato Generale
  2. copia del passaporto svizzero e/o certificato di naturalizzazione del defunto
  3. eventuale testamento legalizzato e tradotto in italiano
  4. certificato comprovante la successione secondo la legge svizzera con l'indicazione degli eredi a cui deve essere liquidata l'eredità, rilasciato dall'Autorità competente o da un avvocato svizzero (vedi lista) – tradotto in italiano e legalizzato
  5. una tra le seguenti:
    1. dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi del D.P.R. 445 del 28/12/2000 - resa da un erede di cittadinanza italiana riflettente lo stato della successione (presso il Consolato Generale)
    2. atto notorio in lingua italiana (affidavit) rilasciato da un avvocato  (vedi lista) e legalizzato se tutti gli eredi sono di cittadinanza svizzera
  6. compilazione e firma autenticata (*) del modello W14 da parte di tutti gli eredi oppure da un solo erede, ma in possesso della procura rilasciata dagli altri coeredi
  7. compilazione e firma (*) del modello ”modalità pagamento buoni o libretti postali”
  8. buoni fruttiferi o libretti postali in originale
  9. documento di riconoscimento del dichiarante (passaporto nazionale e patente)

Nel caso in cui nell'atto notorio figurassero altri eredi non elencati nei buoni postali o nei libretti di risparmio, questi dovranno rilasciare Delega di riscossione alla persona che ne chiederà il rimborso.

Per le cittadine svizzere coniugate, oltre al documento di identità valido, occorre il certificato di matrimonio.

 

(*) La firma può essere autenticata o da un funzionario del Consolato Generale oppure da un avvocato svizzero (vedi lista). In tale ultimo caso il documento dovrà essere legalizzato successivamente anche dal Consolato Generale.

 

 

PER SAPERNE DI PIÙ

 

 


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