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Domande frequenti sui servizi consolari

 

Domande frequenti sui servizi consolari

SEZIONE GENERALE

 

PASSAPORTI (domande relative al rilascio del passaporto)

 

CARTE D’IDENTITA‘  (domande relative al rilascio/rinnovo delle carte d'identità)

 

A.I.R.E. - Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (domande relative all'anagrafe)

 

STATO CIVILE (domande relative alla registrazione di atti di stato civile: nascite, matrimonio, etc.)

 

CITTADINANZA (domande relative alla cittadinanza italiana, alla rinuncia, al riacquisto, etc.)

 

 

 

 

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SEZIONE "A.I.R.E. - Anagrafe degli italiani residenti all'estero"


Come faccio a sapere se sono stato iscritto in anagrafe consolare?
La conferma di iscrizione le viene comunicata dal Comune di residenza in Italia per posta o via e-mail. In caso di mancata risposta, la invitiamo a contattare il suo Comune oppure a contattare l’Ufficio Consolare inviando una e-mail a con.zurigo@esteri.it o aire.zurigo@esteri.it

 

 

Come faccio a sapere se avete ricevuto la mia richiesta di iscrizione all'AIRE?
Il Consolato Generale provvede prontamente alla trasmissione della sua richiesta di iscrizione AIRE al suo Comune di residenza. Per la verifica dello stato dell’invio della richiesta di iscrizione all’anagrafe consolare lei potrà inviare una e-mail all'indirizzo con.zurigo@esteri.it oppure ad aire.zurigo@esteri.it

 

Come faccio a sapere se quello che ho inviato è corretto?
Il Consolato, qualora riscontri delle anomalie nelle richieste, provvederà  a contattarla (per telefono o e-mail) al fine di completare o correggere le eventuali anomalie.
Se ha premura di conoscere lo stato della sua richiesta, potrà rivolgere le sue domande inviando una e-mail all'indirizzo con.zurigo@esteri.it

 

Come trasferisco la mia iscrizione da un Comune ad un altro?
La richiesta di trasferimento di iscrizione dal Comune di riferimento AIRE ad un altro, può avvenire solo se il Comune in cui si richiede il trasferimento è il Comune di residenza di un membro della famiglia iscritta in AIRE o di un membro della famiglia anagrafica.

 

Vivo in Svizzera da diverso tempo e non mi sono mai iscritto all'AIRE, posso farlo ora?
Si. Segua le istruzioni che trova al seguente link

 

Devo aspettare 90 giorni o 12 mesi prima di iscrivermi in AIRE?
I cittadini italiani che trasferiscono la loro residenza da un comune italiano all'estero devono iscriversi all'AIRE presso l'ufficio consolare di competenza entro novanta giorni dalla data del loro arrivo nel paese.
Nel caso in cui lei preveda di rimanere all'estero per un periodo inferiore a 12 mesi, non occorre iscriversi all'AIRE.

 

Mi è nato un figlio in Svizzera, come lo iscrivo in AIRE?
Se il bambino è figlio di soli genitori italiani, l'Ufficio di Stato Civile del comune di nascita provvederà a inviare al Consolato il certificato di nascita. Il Consolato poi trasmetterà il certificato in Italia e chiederà al Comune l’iscrizione all’AIRE del neonato. Si ricorda che i figli di cittadini italiani, anche se nati all’estero ed eventualmente in possesso di un’altra cittadinanza, sono cittadini italiani.
Se il bambino è anche cittadino svizzero, per richiedere la trascrizione della nascita, lei potrà inviare per posta ordinaria (o presentarsi in Consolato e consegnare di persona l'estratto di nascita in originale emesso dal Comune svizzero su modello internazionale (Auszug aus dem Geburtsregister – CIEC). Attenzione, le fotocopie non sono sufficienti.
Il Comune di trascrizione sarà quello della madre e se straniera, quello del padre.
L'estratto di nascita potrà essere inviato per posta utilizzando l'apposito modulo che può scaricare dal sito del Consolato al seguente link.
In alternativa, può presentare personalmente i documenti presso l'Ufficio Consolare.

 

Mi è nato un figlio in Italia come lo iscrivo in AIRE?
Il cittadino italiano ha l'obbligo di comunicare le variazioni dei dati anagrafici tra cui anche la composizione del nucleo familiare.
Se il figlio è nato in Italia e lo si vuole iscrivere in AIRE, si dovrà compilare il modulo di iscrizione AIRE e allegare la documentazione richiesta per il nuovo arrivato e presentare oppure inviare il tutto al Consolato.

 

Cosa succede se non aggiorno il mio indirizzo all’estero?
L’aggiornamento dei dati AIRE è un obbligo di legge.
Ogni variazione di indirizzo, stato civile (nascita, matrimonio, divorzio, etc.), trasferimento di residenza o abitazione, rientro definitivo in Italia, va tempestivamente segnalata all'Ufficio Consolare.

 

 

 

 

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SEZIONE "STATO CIVILE"


Devo prenotare un appuntamento per usufruire di un servizio dello Stato Civile?
Per usufruire dei  servizi di Stato Civile non occorre prenotarsi.
Può presentarsi all’ufficio del Polisportello negli orari di apertura al pubblico.

 

Quanto costano i servizi erogati dall'Ufficio di Stato Civile?
I servizi di iscrizione AIRE e di  trasmissione degli atti sono gratuiti.
Tutti gli altri servizi sono a pagamento.
Troverà la tabella dei costi dei "Diritti Consolari" affissa  nella bacheca Consolare  o al seguente link.

 

 

Devo registrare la nascita di mio figlio nato in Svizzera: come devo procedere? E' possibile domandare contestualmente il rilascio del passaporto per il/la bambino/a?
Può recarsi in Consolato per registrare il nuovo nato e presentare l’originale dell’estratto dell’atto di nascita (Auszug aus dem Geburtsregister – CIEC) del minore  da far trascrivere in Italia. Dopo questo passo, potrà prendere contatto con l’Ufficio Passaporti (passaporti.zurigo@esteri.it) per il rilascio del documento al minore.
 

 

Voglio registrare il mio matrimonio: come procedo?
Il matrimonio celebrato all’estero per avere valore in Italia deve essere trascritto in Italia presso il Comune competente, cioè quello di iscrizione AIRE.
Il Consolato, di norma, riceve una copia dal comune svizzero dove è stato celebrato il matrimonio. In caso di ritardo, si consiglia di presentarsi in Consolato con un estratto dai registri di matrimonio in originale emesso dal Comune svizzero su modello internazionale (Auszug aus dem Eheregister – CIEC). Attenzione, le fotocopie non sono accettate.
L'estratto di matrimonio potrà essere inviato per posta utilizzando l'apposito  modulo che trova sul sito del Consolato: www.conszurigo.esteri.it, cliccando al seguente link.

 

 

Devo registrare una sentenza di divorzio svizzera: come procedo?
Per rendere valida in Italia la sentenza di divorzio è necessario che venga trasmessa al Comune italiano dove è stato annotato l’atto di matrimonio. La procedura è la seguente:

  • compilare la domanda che trova sul sito del Consolato al seguente link  
  • portare  copia originale della sentenza di divorzio munita dell'attestato di passaggio in giudicato (Rechtskraftbescheinigung). La copia originale della sentenza deve inoltre essere già munita di Apostille (che dovete far apporre recandovi alla Cancelleria di Stato del competente cantone svizzero)
  • portare la traduzione in lingua italiana della copia originale della sentenza, eseguita da uno dei traduttori di riferimento del Consolato, reperibile al seguente link
  • portare copia di un vostro documento di riconoscimento, in corso di validità
  • sottoscrivere la  dichiarazione (sostitutiva di notorietà) direttamente in Consolato, ai sensi dell'art. 64, primo comma, lett. e) ed f) della Legge n. 118/95

Altri documenti, qualora necessari, verranno richiesti successivamente.
La trascrizione del divorzio è svolta dall'Ufficio Polisportello, presso cui ci si può presentare senza un appuntamento.

 

 

Devo legalizzare un documento, come fare?
Gli atti e i documenti rilasciati da autorità straniere devono essere legalizzati presso il Consolato per  avere valore in Italia.
Atti e documenti (tranne quelli redatti su modelli plurilingue previsti da Convenzioni internazionali) devono essere preventivamente tradotti in italiano a cura di uno dei traduttori che hanno depositato la propria firma presso questo Consolato Generale (la lista è disponibile al seguente link).
Una volta effettuata la traduzione è indispensabile recarsi presso l'Ufficio Polisportello del Consolato per far apporre i timbri di rito affinché la documentazione risulti valida in Italia.
Gli atti in parola sono soggetti al pagamento dei diritti di cui alla Tariffa consolare attualmente vigente

 

 

Devo far tradurre uno dei certificati di stato civile per la registrazione, come procedo?
I certificati di stato civile (tranne quelli redatti su modelli plurilingue previsti da Convenzioni internazionali) devono essere preventivamente tradotti in italiano. La traduzione può essere eseguita da uno dei traduttori  di riferimento che hanno depositato la propria firma presso questo Consolato Generale. La lista è disponibile al seguente link.
Una volta effettuata la traduzione è indispensabile recarsi presso l'Ufficio Polisportello per far apporre i timbri di rito affinché la documentazione risulti valida in Italia.
Gli atti di cui sopra sono soggetti al pagamento dei diritti di cui alla Tariffa consolare attualmente vigente.


 

 

Cosa succede dopo che ho inviato il certificato di Stato Civile al consolato? Quali sono i tempi necessari alla trascrizione di atti di Stato Civile?
Il certificato viene trasmesso per PEC al comune italiano di iscrizione AIRE. La trascrizione ed i tempi dipendono  dal comune italiano.


 

 

Mi serve un certificato di Stato di famiglia, come posso ottenerlo?
Se le occorre un certificato di Stato di Famiglia può ricorrere all’autocertificazione.
Dovrà presentarsi in Consolato con un documento di identità valido e con gli estremi anagrafici esatti della famiglia e firmare la sua autodichiarazione. Il Consolato provvederà ad autenticare la Sua firma.

 

 

Cos'è l’autocertificazione?
E' una dichiarazione che l'interessato redige e sottoscrive nel proprio interesse su stati, fatti e qualità personali e che utilizza nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i concessionari ed i gestori di pubblici servizi. Tale dichiarazione può sostituire le normali certificazioni e gli atti notori.


 

 

Sono un cittadino italiano  residente in Svizzera e  mi voglio sposare: a chi mi devo rivolgere?
Se desidera sposarsi in Italia deve richiedere le pubblicazioni di matrimonio al Consolato che delega alla celebrazione il Comune italiano indicato (art. 109 del Codice Civile).
Per richiedere le pubblicazioni di matrimonio i promessi sposi devono  presentarsi di persona presso l’Ufficio consolare muniti di un documento di identità valido (art. 51, comma 1, del DPR 396/2000 - richiesta di pubblicazione). Si suggerisce calorosamente di prendere un appuntamento scrivendo al seguente indirizzo e-mail: aire.zurigo@esteri.it 
Se siete italiani e desiderate sposarvi all’estero, non siete soggetti alle pubblicazioni di matrimonio, a meno che le stesse non siano richieste dalla legislazione straniera. In alcuni casi l’Autorità estera richiede un “Certificato di capacità matrimoniale” ai sensi della Convenzione di Monaco del 5 settembre 1980. Tale certificato è esente da legalizzazione e traduzione.
Gli Stati che hanno firmato e ratificato la predetta Convenzione di Monaco e che richiedono il “Certificato di capacità matrimoniale” sono i seguenti: Austria, Italia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Moldova, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svizzera, Turchia.


 

 

Sono un cittadino italiano iscritto all'AIRE e mi voglio sposare in Italia: come procedo?
In Italia la celebrazione del matrimonio deve essere preceduta dalle pubblicazioni eseguite a cura di un ufficiale dello stato civile. Le pubblicazioni hanno sei mesi di validità. Potrete quindi sposarvi a partire dal 4° giorno ed entro il 180° giorno successivo alla pubblicazione.
La pubblicazione di matrimonio va richiesta al  Consolato. Una volta eseguite le pubblicazioni, il Consolato delega alla celebrazione il Comune italiano  indicato (art. 109 del codice civile).
Per richiedere le pubblicazioni di matrimonio i promessi sposi devono  presentarsi di persona presso l’Ufficio consolare muniti di un documento di identità valido (art. 51, comma 1, del DPR 396/2000 - richiesta di pubblicazione). Si suggerisce calorosamente di prendere un appuntamento scrivendo al seguente indirizzo e-mail: aire.zurigo@esteri.it.
E' possibile, eventualmente, incaricare una terza persona utilizzando una procura speciale redatta su carta semplice e munita della copia dei vostri documenti di identità che, naturalmente, devono essere in corso di validità.
Se non siete cittadini dell’Unione Europea e non siete residenti in Italia, la vostra firma dovrà essere autenticata in Consolato.


 

 

Desidero modificare il mio nome/cognome: come procedo?
Il Consolato trasmette alle Prefetture competenti le istanze per il cambio del nome o del cognome, nei casi previsti dalla normativa.  Si prega di consultare al riguardo il sito "Linea Amica" del Governo Italiano (sezione cambio nome e cognome).
I provvedimenti di cambiamento o modifica del nome o del cognome rivestono carattere eccezionale e possono essere ammessi solo ed esclusivamente in presenza di situazioni oggettivamente rilevanti (Decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396).
Cit. Il cittadino italiano che abbia l’esigenza di cambiare il nome o aggiungere al proprio un altro nome  ovvero  voglia cambiare il cognome, anche perché ridicolo o  vergognoso  o  perché rivela l'origine naturale o aggiungere al proprio un altro cognome, può presentare istanza. In nessun caso può essere richiesta l'attribuzione di cognomi di importanza storica o comunque tali da indurre in errore circa l'appartenenza del richiedente a famiglie illustri o particolarmente note nel luogo in cui si trova registrato l'atto di nascita del richiedente o nel luogo di sua residenza.
E' competente il l Prefetto della provincia del luogo di residenza, o di quello nella cui circoscrizione  è situato l'ufficio dello stato civile dove si trova l'atto di nascita.
Successivamente al cambio del nome/cognome provvederà a dare corso alle pratiche di attribuzione del nuovo nome/cognome.


 

 

Come posso ottenere il Codice Fiscale?
Presso il Consolato Generale è attiva una funzione di rilascio in tempo reale del certificato di attribuzione del codice fiscale.
Per ottenerlo dovrà recarsi in Consolato munito di un documento di identità e compilare il formulario di richiesta che trova anche al seguente link.
Riceverà immediatamente la stampa cartacea del suo Codice Fiscale. La tessera definitiva sarà pronta dopo 50 giorni e potrà scegliere di riceverla presso il suo domicilio (al costo di 1 CHF) o ritirarlo presso il Consolato.

 

 

Posso pagare per i servizi che ricevo in Consolato con carta di debito/credito o assegni?
I servizi consolari erogati da Polisportello (Stato civile, notarile, etc.) possono essere pagati, al momento, solo in contanti. Nei prossimi mesi si prevede di attivare il pagamento  con bancomat o carta di credito.

 

 

 

Mi è stato chiesto di produrre un Certificato penale o un Certificato dei carichi pendenti per il periodo in cui ho vissuto in Italia. A chi mi devo rivolgere?
Il certificato penale  ed il certificato dei carichi pendenti vanno richiesti al Tribunale della Procura della Repubblica italiana del comune di ultima residenza in Italia. Per informazioni, segua il link.

 

 

Mi è stato chiesto di produrre un “certificato penale” in tedesco. A chi mi devo rivolgere?
La richiesta va presentata all’Autorità italiana (Tribunale  della Procura della  Repubblica) che emetterà la certificazione. Per informazioni, segua il link.

 

 

Ho lavorato nella Circoscrizione Consolare di  Zurigo per alcuni anni e vorrei richiedere un resoconto dei contributi versati ai fini pensionistici. A chi mi devo rivolgere?
Deve rivolgersi all’Ente svizzero a cui sono stati versati i contributi , eventualmente avvalendosi dell’assistenza fornita  dai patronati italiani attivi in svizzera.
Di seguito i link dei Patronati Italiani presenti in Svizzera: www.enas.ch, www.acli.ch, www.inca.it, www.ital-uil.it, www.inas.it, EPASA (tel. 044 2418878).
 

 

Anni fa ho lavorato nella Circoscrizione Consolare di  Zurigo, versando regolamente, oltre alle tasse, anche i contributi pensionistici. In che modo posso sapere a quanto questi ultimi ammontano?
Deve rivolgersi all’Ente svizzero a cui sono stati versati i contributi , eventualmente avvalendosi dell’assistenza fornita  dai patronati italiani attivi in svizzera.
Di seguito i link dei Patronati Italiani presenti in Svizzera: www.enas.ch, www.acli.ch, www.inca.it, www.ital-uil.it, www.inas.it, EPASA (tel. 044 2418878).

 

 

Mi sono sposato/sono nato in Italia e mi occorre una copia del certificato di matrimonio/nascita. Come posso ottenerlo?
Il rilascio dei certificati è di competenza dei Comuni italiani.
Si dovrà rivolgere al suo Comune di appartenenza.

 

 

Cosa occorre fare per portare (riportare in Italia) una autovettura comprata in Italia/comprata in Svizzera?
Se si deve  immatricolare in Italia un veicolo che in precedenza era immatricolato con targa svizzera (sia che si tratti di rimpatrio o non) occorre presentarsi al Consolato con l'elenco delle caratteristiche tecniche del veicolo e il libretto di circolazione su cui un Funzionario della motorizzazione svizzera abbia apposto la sua firma, la quale necessita di legalizzazione (atto soggetto a pagamento).
Il  Consolato prima di procedere alla legalizzazione verifica che la firma dei funzionario sia depositata presso questo Consolato. 
Se si deve  esportare definitivamente un veicolo all'estero bisogna richiedere  - in Italia - all'ufficio provinciale dell'ACI - Pubblico Registro Automobilistico (PRA) (https://online.aci.it)  la "cessazione  della circolazione per esportazione". Il PRA rilascerà il certificato di radiazione.
Per chi risiede all'estero la procedura da seguire è:

  • la motorizzazione di Zurigo, o altro Cantone, deve rilasciare una dichiarazione che l’autovettura è stata nazionalizzata in Svizzera, in cui risulta la data di immatricolazione e/o  se le targhe italiane sono state distrutte o riconsegnate al proprietario
  • la  dichiarazione può essere presentata o inviata  per posta a questo Consolato Generale, unitamente alla carta di circolazione italiana e al certificato di proprietà
  • successivamente, il  Consolato  rilascerà una dichiarazione consolare di “Esportazione vettura dall’Italia” che le è necessaria in Italia per la cancellazione dell’autovettura.

L’obbligo del pagamento della tassa automobilistica si interrompe solo a partire  dal periodo impositivo successivo all’avvenuta annotazione al P.R.A. della radiazione del  veicolo.

 

 

Cosa occorre fare per importazione/esportazione di masserizie?
Se si decide  di rimpatriare definitivamente in Italia, si ha diritto di trasferire in esenzione doganale i propri beni personali e gli autoveicoli in proprio  possesso da almeno 6 mesi ed  essere regolarmente iscritto all'AIRE da almeno 12 mesi continuativi. Il rientro deve  avvenire entro 6 mesi dalla data dichiarata come ultimo giorno di residenza.
E' necessario presentare in Consolato almeno una settimana prima della partenza e portare la seguente documentazione:

  • passaporto in corso di validità
  • “Abmeldung” del comune svizzero dal quale risulti la data di partenza dalla Svizzera ed il nome di tutte le persone che rimpatriano appartenenti allo stesso nucleo familiare
  • patente di guida svizzera
  • dichiarazione di rimpatrio ed elenco masserizie - in 3 copie (trova i moduli sul sito del Consolato alla voce ''Modulistica'')
  • dichiarazione di impegno recante marca e numero di serie delle apparecchiature  radiotelevisive - in 3 copie (trova i moduli sul sito del Consolato alla voce ''Modulistica'')

Se deve portare un auto:

  • dichiarazione per l'importazione in esenzione doganale di veicoli - in 3 copie (trova i moduli sul sito del Consolato alla voce ''Modulistica'')
  • libretto di circolazione in originale, timbrato e firmato dalla motorizzazione svizzera e munuito di APOSTILLE.

 

 

 

 

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SEZIONE "CITTADINANZA"


Qual è la legge sulla cittadinanza?  Potete indicarmela?
Attualmente la cittadinanza italiana è regolata dalla legge 5 febbraio 1992, n. 91 (e relativi regolamenti di esecuzione: in particolare il DPR 12 ottobre 1993, n. 572 e il DPR 18 aprile 1994, n. 362) 

 

Ho perso la cittadinanza italiana quando ero minorenne a seguito dell’acquisto da parte dei miei genitori della cittadinanza svizzera. Mi è ora possibile presentare domanda di riacquisto della cittadinanza italiana?
La legge prevede il riacquisto della cittadinanza italiana MA DEVONO VERIFICARSI   determinate condizioni previste dalla legge (ad es. chi presta il servizio militare per l’Italia, chi assume o ha assunto un pubblico impiego alle dipendenze dello Stato italiano etc.)

 

Ho rinunciato alla cittadinanza italiana 15 anni fa. Vorrei ora riacquistare la cittadinanza italiana. Cosa posso fare?
La disciplina del riacquisto della cittadinanza è contenuta nell’art. 13 della legge 91/92. Si segnala in particolare che il cittadino, residente all’estero, che ha perso la cittadinanza può riacquistarla ai sensi del comma 1, lettera c), previa apposita dichiarazione al competente Ufficio consolare qualora stabilisca la propria residenza in Italia entro un anno dalla dichiarazione stessa

 


Voglio rinunciare alla cittadinanza italiana. Cosa debbo fare?
L'articolo 11 della Legge 91/1992 prevede la rinuncia alla cittadinanza italiana da parte del cittadino italiano, in possesso della cittadinanza di un altro Paese, che risieda o stabilisca la propria residenza all'estero. L’interessato deve presentare istanza di rinuncia alla cittadinanza italiana, perchè l’acquisto volontario di una cittadinanza straniera e il trasferimento della residenza all'estero non producono la perdita automatica della cittadinanza italiana, tranne in caso di specifici accordi internazionali.
 Può rinunciare alla cittadinanza anche il  figlio minore di cittadini stranieri che hanno acquistato la cittadinanza italiana e che al compimento del diciottesimo anno, in possesso di altra cittadinanza, dichiari espressamente all'Ufficiale di Stato Civile o all’Autorità diplomatica o consolare italiana (competente in base al luogo dove il rinunziante risiede) di voler rinunciare alla cittadinanza italiana, ai sensi dell'art. 2 della Legge 91/1992. Può rinunciare alla cittadinanza italiana anche il minore straniero adottato da cittadino italiano, raggiunta la maggiore età ai sensi dell'art. 3 della Legge 91/1992.
Per rinunciare alla  cittadinanza italiana deve presentare istanza di rinuncia al Consolato.
Le istanze di rinuncia della cittadinanza sono soggette al pagamento di un contributo di 200 euro.
La dichiarazione di rinuncia deve essere corredata della seguente documentazione:
   - atto di nascita rilasciato dal comune presso il quale detto atto risulta iscritto o trascritto;
   - certificato di cittadinanza italiana;
   - documentazione relativa al possesso della cittadinanza straniera;
   - documentazione relativa alla residenza all'estero, ove richiesta

 

Sono stato adottato da un italiano residente in Svizzera. Sono maggiorenne. Posso richiedere la cittadinanza italiana?
Può fare richiesta di cittadinanza italiana per naturalizzazione dopo 5 anni di residenza legale in Italia dop la formalizzazione dell'adozione

 


Qual è l’Ufficio del Ministero degli Interni che  segue le questioni sulla cittadinanza?
La Direzione Centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze  è competente per la procedura per l'attribuzione della cittadinanza italiana, attraverso l'istruttoria avviate dalle Prefetture, competenti per territorio.
IMPORTANTISSIMO  dal 1 agosto 2015, i soggetti residenti all’estero devono presentare la domanda di acquisto della cittadinanza italiana esclusivamente  per via telematica secondo la nuova procedura stabilita dal competente Ministero dell’Interno. Per informazioni generali relative alla modalità di inoltro della domanda ed ai documenti da allegare alla stessa, consultare la seguente pagina del sito del Ministero dell’Interno:
http://www.interno.gov.it/it/temi/cittadinanza-e-altri-diritti-civili/cittadinanza/cittadinanza-invia-tua-domanda
Per accedere direttamente al Servizio di inoltro telematico fornito dal Ministero dell’Interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, per la compilazione e l’invio della dimanda di cittadinanza, collegarsi invece a:
https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/Ministero/index2.jsp

 

Se presento domanda di riconoscimento della cittadinanza tramite il sistema ALI del Ministero dell’Interno, quanto tempo dovrò aspettare prima di ricevere una risposta definitiva?
Tramite il portale ''ALI'' è possibile soltanto  fare richiesta di acquisizione di concessione della cittadinanza. Attualmente i tempi di attesa  sono di circa due anni dal momento dell'accettazione della domanda.
I tempi di attesa per l'accettazione della  domanda sono  variabili e dipendono da eventuali incorrettezze o meno  nella formulazione della domanda e dalla completezza della documentazione  da allegare, nonché dalla quantità delle domande pervenute al Ministero dell'Interno italiano.
Può controllare in ogni momento lo stato della sua pratica collegandosi al sito https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/Ministero/index2.js, registrandosi con le credenziali che il Ministero dell'interno le fornirà al momento di presentazione della domanda

 


Le domande di riconoscimento della cittadinanza vanno rivolte  al Ministero dell’Interno per via informatica. Qual è  il ruolo del  Consolato? Debbo comunque presentarmi di persona presso il Consolato?
Dopo la presentazione della domanda per via telematica  verrà convocato dal Consolato , quindi deve venire di persona, accompagnati dal coniuge italiano, per l’identificazione e gli altri adempimenti necessari al perfezionamento della domanda compresa l’acquisizione in originale della documentazione allegata all’istanza presentata on line e di ogni altro documento utile per l’istruttoria della stessa.
Potrebbero essere necessarie  altre convocazioni per le eventuali integrazioni di documentazione  o chiarimenti richiesti dal Ministero dell'interno.
Infine il Consolato la convocherà per prestare giuramento e ricevere i documenti attestanti la concessione della cittadinanza

 


Esistono delle agenzie specializzate cui rivolgersi per l’assistenza nella raccolta dei documenti da allegare alla  domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana? 
Di sicuro possono trovarsi agenzie di servizi ma il Consolato non ha elenchi o non può dare indicazioni

 


Qual è il costo della pratica di riconoscimento della cittadinanza italiana? Posso pagare con carta di credito o con  bancomat?
Il costo della pratica  si aggira  intorno ai 300 Euro, per l'avvio della pratica,  ai quali vanno sommati i costi per il pagamento degli atti prodotti al momento del giuramento, per un massimo di  ulteriori 35 Euro.
Al momento non è possibile pagare con bancomat o carta di credito


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